Edizione 2026

Festival dell’Economia di Trento 2026

Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani

dal 20 al 24 maggio

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Protagonisti

Stefano Arossa

Massimo Deandreis

Rita Mascolo

Adolfo Urso

Silvia Castagna

Flavia Giacobbe

Magda Antonioli

Paolo Zangrillo

Vincenzo Carbone

Roberto Viola

Stefano Arossa

Massimo Deandreis

Rita Mascolo

Adolfo Urso

Silvia Castagna

Flavia Giacobbe

Magda Antonioli

Paolo Zangrillo

Vincenzo Carbone

Roberto Viola

Massimo Beduschi

Marina Castellaneta

Antonio Campati

Alberto Tafuri Lupinacci

Giulio Sapelli

Michele Corradino

Linus

Yaser Faquih

Andrea Corona

Susy Galeone

Massimo Beduschi

Marina Castellaneta

Antonio Campati

Alberto Tafuri Lupinacci

Giulio Sapelli

Michele Corradino

Linus

Yaser Faquih

Andrea Corona

Susy Galeone

Giancarlo Bozzo

Carlo Daldoss

Giorgio Micheli

Gloria Bartoli

Irene Boni

Mariangela Franch

Edward Freeman

Giuseppe Sciarrone

Richard Robb

Luca Streri

Giancarlo Bozzo

Carlo Daldoss

Giorgio Micheli

Gloria Bartoli

Irene Boni

Mariangela Franch

Edward Freeman

Giuseppe Sciarrone

Richard Robb

Luca Streri

Natalia Magnani

Marina Brambilla

Cristiano Caumont Caimi

Giulio Meazzini

Mara Rinner

Giovanni Primo Quagliano

Paolo Ferrara

Marianna Aprile

Cristina Marconi

Primo Ceppellini

Natalia Magnani

Marina Brambilla

Cristiano Caumont Caimi

Giulio Meazzini

Mara Rinner

Giovanni Primo Quagliano

Paolo Ferrara

Marianna Aprile

Cristina Marconi

Primo Ceppellini

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Festival dell'Economia
Trento XXI Edizione

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Con il nuovo titolo “Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani” il Festival dell’Economia di Trento prosegue nell’impegno di mettere a confronto da un lato il quadro poco confortante degli scenari internazionali e della geopolitica che vedono le leggi del mercato tramontare come punto di riferimento e l’affermarsi di nuovi poteri come le Big Tech e le autarchie e, dall’altro, le speranze dei giovani in quanto la risorsa su cui puntare per avere un futuro migliore. In questo contesto è, infatti, importante che l'Occidente recuperi il terreno che ha perso e che perderà e può farlo soltanto se le forze dei giovani vengono messe in primo piano. Nel 2022, il tema “Dopo la pandemia, tra ordine e disordine” mirava ad approfondire i profondi effetti sociali, economici e politici della pandemia, mentre l’edizione 2023 intitolata “Il futuro del futuro. Le sfide di un mondo nuovo” si è impegnata a delineare l’impatto che le grandi trasformazioni tecnologiche e socio-economiche avranno sull’umanità. Nel 2024 con “Quo vadis? I dilemmi del nostro tempo” il Festival ha analizzato le grandi questioni che il nostro tempo ci pone, dall’acuirsi dei conflitti nel mondo al crescere di inflazione e debito pubblico, dal cambiamento climatico all’inverno demografico. Nel 2025, in occasione dei 20 anni del Festival, l’analisi è stata dedicata a “Rischi e scelte fatali. L’Europa al bivio”.

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