Mario Capanna
Leader studentesco nel Sessantotto, segretario nazionale di Democrazia Proletaria, già parlamentare europeo e deputato nazionale, coltivatore diretto, ulivicoltore e apicoltore.
Introduce Tawakkol Karman, Premio Nobel per la Pace 2011 in dialogo con Riccardo Barlaam, Il Sole 24 Ore.
Segue tavola rotonda con Mario Capanna, scrittore; Enzo Fortunato, presidente del pontificio comitato per la giornata mondiale dei bambini; Marco Magnani, Università Luiss Guido Carli e Pietro Modiano, economista d'impresa.
Traduzione sussurrata
Leader studentesco nel Sessantotto, segretario nazionale di Democrazia Proletaria, già parlamentare europeo e deputato nazionale, coltivatore diretto, ulivicoltore e apicoltore.
Insegna International Economics in LUISS Guido Carli e Università Cattolica. Senior Fellow Harvard Kennedy School. Ultimi saggi "Fatti non foste a viver come robot" (Utet), "Making the global economy work for everyone" (Palgrave Macmillan), "Il Grande Scollamento. Timori e speranze dopo gli eccessi della globalizzazione" (Bocconi Univ. Press).
Pietro Modiano (Milano, 1951) ha costruito la sua carriera nel settore bancario e finanziario dopo la laurea con lode alla Bocconi. Ha ricoperto ruoli chiave, tra cui Vice CEO di Unicredit e Intesa Sanpaolo, CEO di San Paolo di Torino e Presidente di Pioneer Investments, Banca IMI e SEA. Dal 2009 è stato Presidente di Tassara e Nomisma. Nel 2018 è tornato in banca come Presidente e Commissario nominato dalla BCE di Banca Carige fino al suo salvataggio nel 2020.
Attivista per i diritti umani, giornalista, politica e fondatrice di Women Journalists Without Chains e della Tawakkol Karman Foundation. Ha vinto il Premio Nobel per la pace nel 2011 per la sua lotta non violenta per la democrazia e i diritti delle donne nello Yemen. Conosciuta come “madre della rivoluzione” e “donna di ferro”, è membro del Consiglio di sorveglianza di Facebook. Ha conseguito un master in sicurezza globale presso l'Università UMass Lowell.

Pregevole sala concerti collocata nel palazzo di via Giuseppe Verdi, che richiama l’epoca dell’impero austro-ungarico e delle numerose associazioni musicali (Musikverein) presenti da Lubiana a Vienna. È sede della Società Filarmonica di Trento, fondata nel 1795. Fa bella figura l’organo costruito nel 1906.